Facile escursione in MTB da Porto Bello alla Torre di Vignola

DESCRIZIONE

  • Località: Porto Bello di Gallura
  • Comune: Aglientu
  • Difficoltà: facile
  • Tempo di percorrenza: 1 ora
  • Fondo: strada bianca
  • Categoria: da A a B e ritorno

L’itinerario parte da Porto Bello di Gallura, un’oasi di pace e tranquillità affacciata sul mare e prosegue lungo un breve tratto di costa fino ad arrivare alla torre costiera di Vignola Mare. Una semplice passeggiata fra storia e colori dove anche i cicloturisti meno esperti potranno divertirsi a bordo della propria MTB (è possibile percorrere l’itinerario anche a piedi).

La nostra pedalata incomincia dal piccolo parcheggio a ridosso del centro residenziale di Porto Bello. Preso lo zainetto con telo mare e bottiglia d’acqua, in prossimità di un cancello privato ci addentriamo lungo uno stretto e pianeggiate sentiero in direzione del mare.  La prima parte del trail è all’ombra della fitta macchia mediterranea, ma dopo solo un centinaio di metri, il blu del cielo torna a farci da sfondo. Percorriamo in tutto circa 300 metri costeggiando un bel muro a secco finché, verso la sua fine, ci carichiamo la bici in spalla e lo scavalchiamo sulla destra (si entra in un fondo privato) ritrovandoci magicamente difronte un’ampia baia dove i colori della vegetazione si fondono con quelli blu del mare e lo sguardo si perde all’orizzonte.

Dopo qualche fotografia risaliamo in sella alle nostre MTB e riprendiamo la passeggiata lungo una strada bianca che fedelmente ricalca la costa. Il fondo strada è misto sabbia e ghiaia, ma la pedalata non risulta faticosa. Ci fermiamo spesso per ammirare il paesaggio e l’ambiente circostante. Andare in bici ci permette di vivere lentamente la nostra esperienza, gustarcela a pieno; breve o lunga che sia. Lungo il tragitto incontriamo diverse discese a mare che portano a fantastiche piscine naturali. In alcuni punti l’acqua è talmente trasparente che si riescono a distinguere gli inconfondibili ricci di mare e qualche pesciolino che nuota in superficie. Ed è qui che gli appassionati di snorkeling amano sostare per dedicarsi al loro sport preferito. Le imponenti rocce che contraddistinguono questo angolo di paradiso ci accompagnano durante la pedalata e fanno da sfondo a questo bellissimo panorama.

Il percorso incomincia a farsi irregolare, obbligandoci a scendere dalla MTB. Dopo un breve tratto a piedi, riprendiamo la pedalata fino ad un altro muretto a secco. Facendo attenzione a non distruggerlo, lo scavalchiamo per trovarci dopo qualche centinaio di metri di fronte alla chiesetta di San Silverio. Affacciata sul mare e l’intera baia, la chiesa fu eretta negli anni ’30 da un pescatore ponzese e un suo amico dediti alla pesca di aragoste, polpi e orate. Un augurio di buon lavoro per chi parte e di benvenuto per chi rientra dalla pesca in un mare battuto spesso dal maestrale. La pace e la tranquillità che si respira in questo posto è “unica” e un bagno rinfrescante nella splendida acqua color smeraldo che bagna la vicina spiaggia di San Silverio (appunto) è irresistibile. In lontananza scorgiamo la nostra meta, la torre Aragonese di Vignola facendoci capire che non manca molto all’arrivo. Con tutta calma ci rimettiamo in sella alle MTB e affrontiamo l’unico tratto in salita di tutto il percorso (per fortuna è breve). Raggiungiamo il parcheggio (a pagamento) della vicina spiaggia e, da lì, sulla sinistra continuiamo  per circa 1 km circondati dalla profumata macchia mediterranea su una strada bianca finché non arriviamo alla nostra meta.

Come le sue sorella di Capo Testa, Isola Rossa, Castelsardo e Stintino anche la torre di Vignola fu costruita verso il 1600 e fino alla metà del diciannovesimo secolo ha fatto parte del sistema difensivo, di avvistamento e di comunicazione della fascia costiera della Sardegna. Saliamo in cima a “La Turra” e la vista è a dir poco spettacolare. Si distingue perfettamente l’intero litorale, il paese di Vignola Mare e in lontananza si scorgono Monte Russu, Capo Testa e la Corsica con le falesie di Bonifacio. Passiamo qualche minuto ad ammirare questa meraviglia prima di scendere e raggiungere a piedi la vicina spiaggia di Vignola. E qui, dove la sabbia bianca e candida viene bagnata dal mare cristallino, finisce la nostra escursione pronti, però, a ripercorrere a ritroso l’intero itinerario per gustarsi ancora una volta la sua totale bellezza.

NOTE

In estate si consiglia di partire con almeno due litri di acqua, un cappellino per ripararsi dal sole e un telo mare (non ci sono fonti d’acqua lungo il percorso).

Piscine naturali Spiaggia di San Silverio salita di San Silverio