DESCRIZIONE

  • Località: Cala Tinnari
  • Comune: Trinità d’Agultu e Vignola
  • Difficoltà: medio esperti
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
  • Fondo: strada bianca/disconnesso
  • Categoria: da A a A

L’itinerario parte alla scoperta della splendida Cala Tinnari caratterizzata dall’alternanza di insenature, scogliere a picco sul mare e contraddistinta da acque limpide e dalle numerose sfumature di celeste e di verde. 

Partiamo dalla SP90 all’altezza del ristorante “Il Geranio”, (5 km da Costa Paradiso direzione Sassari) un contesto familiare che nel periodo estivo offre deliziosi piatti della cucina regionale. Il percorso si inoltre su una strada bianca in direzione della località “Tinnari”. La vista si perde sulla tipica macchina mediterranea e qualche casolare, oggi sfruttato come ricovero per gli animali. A metà percorso raggiungiamo un bivio che porta a Punta Li Canneddi, luogo ideale per gli amanti di pescaturismo per via dei fondali rocciosi che offrono riparo a Dentici e Ricciole.

Lo sterrato prosegue per circa 2 km in leggera salita prima di scollinare ed iniziare la discesa verso il mare. Dopo una breve sosta ad ammirare le rocce modellate dal vento, riprendiamo il percorso che incomincia a farsi impegnativo per via dello sterrato che pare essere il letto di un fiume autunnale. Il panorama intorno è di una bellezza unica e ogni tanto, tra la profumata vegetazione, fa capolino il blu intenso delle acque. Il rumore delle onde è sempre più persistente e il mare alla nostra sinistra ci indica che presto arriveremo a destinazione.

Raggiungiamo il punto panoramico dove ammirare in tutta la sua bellezza e in tutto e il suo essere selvaggia, Cala Tinnari. Dopo qualche selfie e foto al paesaggio, ci carichiamo la bici in spalla e percorriamo a piedi gli ultimi metri prima di raggiungere la spiaggia di ciottoli e le sue stupende e limpide acque.

Una nuotata rinfrescante prima di rientrare al punto di partenza è il premio per la fatica che faremo al ritorno 😜 .

NOTE 

Nel periodo estivo si consiglia di partire con almeno due litri di acqua e un cappellino per ripararsi dal sole (non ci sono fonti lungo il percorso).